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Lo Stadio Primo Nebiolo, all’interno
del Parco Ruffini, è la culla dell’atletica leggera
torinese: un gioiello immerso nel verde, all’interno
di uno dei più bei parchi cittadini.
La sua particolare conformazione – la pista ribassata
rispetto al livello del suolo, ampie gradinate e una corona
di alberi tutto intorno – lo rende gradito sia agli
atleti sia al pubblico: la visibilità è ottima
da qualsiasi punto delle tribune e gli atleti percepiscono
maggiormente il calore del pubblico che sembra quasi seduto
in pista. |
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Monumento dedicato a Primo Nebiolo |
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Nel corso degli ultimi anni lo stadio è stato oggetto
di numerosi interventi di miglioria: nel 2000 un nuovo manto
in sportflex su tutta la pista e sulle pedane (lo stesso utilizzato
in occasione dei Giochi Olimpici di Sydney), nel 2002 l’impianto
di illuminazione (inaugurato proprio con il Meeting, per la
prima volta in notturna) e lo scorso anno i lavori di copertura
della tribuna del rettilineo d’arrivo e l’allestimento
della tribuna stampa attrezzata, sotto alle quali sono stati
ricavati alcuni uffici e una pista di riscaldamento al coperto.
Lo Stadio, intitolato a Primo Nebiolo in occasione delle celebrazioni
tenutesi in sua memoria l’8 giugno 2000, ospita al suo
ingresso un monumento che, attraverso le curve di una “N”
stilizzata, ripropone lo slancio di una pista di atletica
proiettata verso il cielo. L’opera, realizzata in marmo
di Carrara, è dell’architetto Enrico Tagliatesta.
Lo stadio è facilmente raggiungibile sia dal centro
cittadino, sia dai raccordi autostradali.
Bus: 2, 56, 64, 66, 71. |
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